Cesena
Podere Sant’Anna, il bosco urbano si fa più grande
Nell'area, prima incolta, tra la zona industriale e il fiume Savio ora crescono 6.000 piante

Un secondo bosco urbano in via Sant’Anna, tra la zona industriale di Cesena e il fiume Savio.
L’intervento di Arbolia
È stato inaugurato oggi, venerdì 21 marzo, Giornata internazionale delle foreste. L’area, prima incolta, ospita oltre 3.000 piante che vanno ad aggiungersi alle oltre 2.900 che sono state messe a dimora lo scorso anno (vedi link in coda all’articolo). L’intervento è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Comune e Arbolia, società benefit di Snam Rete gas, con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Cesena e il sostegno economico di Cogeis, Manna Spa, Salp e Sicim.
Pubblico e privato insieme per l’ambiente
“L’operazione – ha commentato l’assessore alla Sostenibilità Andrea Bertani – si pone all’incrocio tra le necessità dell’Amministrazione comunale e delle aziende di promuovere una cultura improntata alla tutela dell’ambiente. È un bell’esempio di governance, anche perché Arbolia avrà in carico la manutenzione dell’area per i primi anni, semplificando poi del Comune”.
Simone Ferraris di Arbolia ha sottolineato che “l’obiettivo di questi progetti, che, al momento sono 35 in tutta Italia, è quello di costruire un territorio sempre più sostenibile, rigenerato e attento alle esigenze delle generazioni presenti e future”.
“La tutela dell’ambiente – è intervenuto Luca Castagnoli, segretario generale della Fondazione Cassa di risparmio di Cesena – è una tematica prioritaria per noi. Collaboriamo al progetto molto volentieri, anche se il nostro ruolo sarà più concreto in futuro, quando subentreremo nella manutenzione del luogo, coinvolgendo realtà del Terzo settore”.
Presenti all’inaugurazione anche Alexander Herz, direttore tecnico e responsabile Area opere sotterranee di Cogeis Spa, Berardino Manna, presidente e amministratore di Manna Spa, Fabrizio D’Alessio e Marta Tardivo di Salp, Alessio Veroni, branch manager Italia di Sicim, Giorgio Moncalvo, project manager Progetti infrastrutture Centro-Nord di Snam Rete gas. Per tutti l’iniziativa rappresenta un passo concreto verso il miglioramento della qualità dell’aria e la creazione di nuove aree verdi che potranno essere frequentate dalla comunità locale.

I numeri del bosco
Grazie all’intervento celebrato oggi, in zona Sant’Anna sono quattro gli ettari di interventi di rinaturalizzazione con circa 6.000 mila tra alberi e arbusti, tra cui ontano nero, pioppo bianco e salice bianco. Si annoverano anche 65 alberi da frutto quali peschi, meli, ciliegi, albicocchi e susini, come ideale proseguimento dei vicini orti urbani, e la salvaguardia di essenze autoctone cresciute in maniera spontanea. A detta degli attori coinvolti, a regime, il nuovo bosco urbano consentirà di assorbire fino a 515,64 tonnellate di Co2 in 20 anni e oltre a 400 chilogrammi di polveri fini all’anno, restituendo all’ambiente fino a 376,42 tonnellate di ossigeno, sempre in 20 anni.