Presentata ieri sera la mostra su Giobbe e l’enigma della sofferenza. Le testimonianze di Mario Melazzini, Marco Maltoni e Liviana Siroli

“Non possiamo pensare a priori a quello che dovrà succedere. Dobbiamo andare avanti, essere ottimisti”. Sono queste alcune delle parole che il professor Mario Melazzini ha pronunciato ieri sera al palazzo del Ridotto davanti a un foltissimo pubblico intervenuto alla presentazione della mostra “C’è qualcuno che ascolta il mio grido? Giobbe e l’enigma della sofferenza”.

L’incontro è stato promosso dal Centro culturale “Campo della Stella” per conoscere l’esperienza del dottor Marco Maltoni, responsabile delle cure palliative dell’Asl Romagna e direttore dell’Hospice di Forlimpopoli e di Mario Melazzini, il medico che convive da protagonista con la Sla, una delle malattie più terribili del nostro tempo. Melazzini è cofondatore del centro per le malattie degenerative “NeMo” al Niguarda di Milano. Oggi dirige gli Istituti clinici scientifici della Fondazione Maugeri.

È una questione di sguardi. Occorre avere la consapevolezza che tutto ciò che accade ha un significato anche quando non lo vogliamo vedere o non vogliamo comprenderlo“, ha detto Maltoni. “In 30 anni di attività siamo stati vicini a 15 mila persone e ognuna di queste ha chiesto: perché a me? Occorre avere pudore e prudenza nell’accostarsi alla sofferenza degli altri. Non si riesce a comprendere il dolore di un altro, perché la sofferenza è sua e non nostra. A volte l’unica cosa da fare per sostenere il dolore è l’ascolto silenzioso. Vivere è semplice ed è semplice morire, ma occorre affidarsi”.

Al termine della serata è intervenuta anche la cesenate Liviana Siroli, da oltre 40 anni costretta su una sedia a rotelle. Ora Liviana accudisce la mamma, anche lei da tre anni su una sedia a rotelle. “L’importante è stare vicini, accarezzarsi, abbracciarsi, così’, per quello che si può. Magari pregando anche assieme”.

Sul prossimo numero del Corriere Cesenate pubblicheremo un servizio più ampio sulla serata di ieri.

La mostra sarà inaugurata sabato prossimo, 9 febbraio, alle 16,30 a palazzo Ghini. Rimarrà aperta fino al 18 febbraio. Per informazioni e prenotazioni, cell. 339.8395491.